Materassi a molle: guida completa, recensioni, approfondimenti

Di: Elena F. - Aggiornato il: 02-09-2018 alle 11:19 am

I materassi a molle hanno una storia di oltre un secolo e sono tuttora i materassi più venduti al mondo. Ovviamente nel corso degli anni c’è stato uno sviluppo della tecnologia produttiva che ha portato alla creazione di diversi tipi di molle con caratteristiche ben definite.

I materassi a molle sono mediamente più economici rispetto ad altri tipi di materassi, sono traspiranti, sono indicati per persone robuste e per chi soffre molto il caldo.

Tipologie di molle

I tre tipi più diffusi di molle sono:

  • Bonnell: forma a clessidra o biconica;
  • LFK: forma cilindrica;
  • Indipendenti: molle cilindriche o a botte.

Materassi a molle insacchettate

Molle indipendenti (o insacchettate): elaborate e brevettate da John Gail nel 1925. Nel sistema a molle indipendenti ogni singola molla è racchiusa in un sacchetto di tessuto, e questo determina una gestione accurata dei pesi infatti ogni molla reagisce alla pressione senza trasmettere il movimento alle altre. I materassi a molle indipendenti riescono ad adattarsi molto bene al corpo raggiungendo livelli altissimi di sostegno e comfort. Sono consigliati soprattutto nella versione matrimoniale quando le persone hanno corporature differenti perché la risposta è proporzionata al peso di ognuno e rimane circoscritta.

Materassi a molle tradizionali o Bonnell

Molla Bonnell: la prima molla a spirale fu inventata intorno al 1890 e prese il nome dal suo inventore, Bonnel appunto, e il sistema a molle originale è chiamato anche sistema Bonnell. Questo tipo di molla è ancora oggi il più usato nei materassi, le molle vengono disposte in file e collegate le une alle altre da un cavo elicoidale a spirale, all’inizio cedono facilmente ma poi garantiscono un sostegno forte e deciso. Gli orli della molla possono essere rafforzati con cavi piatti o tondi per consolidare il perimetro.

Materassi a molle LFK

Molla LFK: questa molla è stata inventata negli anni Ottanta, non ha nodo ed è più leggera della molla Bonnell (LFK è l’acronimo di Leicht-Feder-Kern, molla leggera). La forma della molla è cilindrica con anelli di forma ellittica, che conferiscono maggiore flessibilità all’intera unità. I materassi a molle LFK risultano più confortevoli di quelli a molle Bonnell.

Materassi a molle: struttura tipica

Fodera esterna: riveste il materasso ed è la parte più a contatto con il corpo quindi è fondamentale che sia di buona qualità. I tessuti che la costituiscono possono essere tessuti naturali come cotone, seta, bamboo, oppure poliestere o tessuti tecnici più evoluti come il silver in fibra d’argento. Anche le proprietà e le caratteristiche di questi tessuti possono essere molto diverse le une dalle altre, alcuni di questi tessuti subiscono dei trattamenti che li rendono antimicrobici, antistatici, anti-odore, anti acaro. La fodera solitamente presenta una cerniera centrale perimetrale, che la rende sfoderabile e comodamente lavabile in lavatrice. La temperatura di lavaggio del capo dipende dal materiale da cui è costituito.

Imbottitura: è costituita da ovatte ed ha un’altezza di uno/due centimetri. A seconda dei materiali utilizzati, l’imbottitura può modificare la rigidità totale del materasso. I tessuti dai quali è composta possono essere di origine naturale come ad esempio il cotone, la lana, il lino, la seta, l’aloe oppure possiamo trovare il poliestere o tessuti tecnici come il silver in fibra d’argento. Per i materassi che presentano un lato estivo e un lato invernale, i materiali utilizzati cambiano a seconda del lato. Troviamo tessuti anallergici, con capacità termo-regolante, idrofoba, antiacaro.
Strato ammortizzante: è uno strato in poliuretano o in lattice. Più è alto, maggiore è il confort offerto dal materasso e alcuni materassi presentano addirittura più strati.
Strato isolante: isola le molle e ripartisce i pesi; solitamente è costituito da falde di feltro.

Il molleggio: la struttura costituita dalle molle.

Fasce laterali: chiudono il molleggio e irrobustiscono il bordo del materasso lungo tutto il suo perimetro. Solitamente costituite in poliuretano espanso o in altri materiali con rinforzi d’acciaio.

Materassi a molle: caratteristiche principali

Un materasso a molle di qualità è caratterizzato da un alto numero di molle, maggiore è il numero di molle, maggiori sono i punti di appoggio del corpo sul materasso, con beneficio sia di chi vi dorme, sia del materasso stesso in quanto il molleggio subisce uno stress minore. Viene considerato un materasso di buona qualità un materasso che contiene almeno 400 molle insacchettate (materasso singolo), per molle con un diametro da 1,6 a 2 mm.

Un materasso a molle di qualità deve avere un bordo perimetrale rinforzato per garantire sostegno nel momento in cui la persona si alza al risveglio e per contenere il corpo durante i movimenti notturni. Importante è anche lo strato ammortizzante posizionato sotto il rivestimento, in quanto determinerà il grado di morbidezza del materasso.
Nei materassi a molle, le molle devono essere silenziose per non disturbare il sonno delle persone che vi ci dormono sopra.

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