Il sonnambulismo

Di: Elena F. - Aggiornato il: 05-11-2017 alle 10:48 am

Il sonnambulismo e’ un comune disturbo del sonno a causa del quale chi ne soffre compie da addormentato azioni tipiche della veglia. Il sonnambulismo appartiene alla famiglia delle parasonnie, ovvero di quei disturbi del sonno che non sono causa di risveglio. Appartengono a questa categoria: sonnambulismo, russare e apnee notturne.

Il termine sonnambulismo deriva dal latino somnus + ambulare = sonno + camminare, ovvero camminare nel sonno. E’ un disturbo che si verifica durante la fase NON-REM, la fase ad onde lente del sonno; durante la fase REM (Rapid Eye Movement), il momento in cui sognamo, il corpo produce una sostanza chimica che inibisce i movimenti del corpo, altrimenti metteremmo in pratica quello che stiamo sognando ed e’ per questo motivo che il sonnambulismo non può’ verificarsi durante questa fase.

Questa parasonnia colpisce una buona percentuale della popolazione, con percentuali che arrivano fino al 15%.

E’ un disturbo più comune fra i bambini e gli adolescenti, che di solito scompare pian piano nell’eta’ adulta. Le persone che soffrono di questo disturbo possono compiere nel sonno diverse attività quali per esempio sedersi sul letto, camminare, aprire le porte, mangiare, vestirsi ma anche uscire di casa e perfino guidare la macchina!

E’ molto raro che una persona si svegli durante la fase di sonnambulismo vero e proprio. Una persona che si muove o fa delle azioni durante la fase REM del sonno, a causa di un sogno per esempio, invece, si sveglia con molta facilità.

Il sonnambulismo può verificarsi raramente o molto di frequente e anche  l’intensità del fenomeno e’ molto variabile, e può dipendere da molte cause, non e’, come si potrebbe pensare, solo un fatto che accade per scompensi chimici all’interno del corpo. Per lungo periodo si e’ anche pensato che si trattasse di uno disturbo psicologico o di un prolungamento di un sogno ma ora si e’ capito che non è così e che a causarlo vi e’ spesso la combinazione di più fattori. Può ad esempio dipendere da cause psicologiche, fisiologiche e chimiche (ad esempio abuso di alcool o droghe) insieme.

Altre condizioni che possono favorire questi fenomeni sono quelle che prolungano la fase di sonno profondo come febbre alta, infezioni oppure le apnee ostruttive. In questo caso curando il problema delle apnee si risolve, di solito, anche il problema del sonnambulismo. Studi più recenti hanno individuato la causa del sonnambulismo in una alterazione genetica del cromosoma 20. Il gene responsabile, tuttavia, non è stato ancora identificato.

Bisogna comunque dire che le cause del sonnambulismo variano a seconda dell’ età.

  • La causa di sonnambulismo  in bambini e adolescenti può’ attribuirsi a tensioni psicologiche dovute alla crescita, nonché’ a momenti di stress o paure.
  • I bambini di eta’ compresa fra i 4 e i 12 anni sono quelli che più’ soffrono di sonnambulismo poi il fenomeno tende a scomparire con la crescita. Circa il 30% dei bambini ha sofferto almeno una volta di sonnambulismo, mentre il 6% soffre di questo disturbo in maniera ricorrente. Il primo episodio di solito si verifica tra i 4 e gli 8 anni, il momento di massima incidenza del sonnambulismo si verifica tra gli 11 e i 12 anni e i bambini ne sono più’ soggetti delle bambine.
  • Come dicevamo questo disturbo con l’eta’ tende a scomparire ma, se persiste, nelle persone adulte può’ essere dovuto a forti stress, abuso di alcool, droghe, mancanza di sonno, ipertiroidismo. Può’ inoltre dipendere dall’utilizzo di farmaci impiegati per la cura di malattie psichiatriche.
  • Negli anziani, oltre che da queste cause, può’ dipendere anche dal morbo di Parkinson o da demenza senile.

Chi soffre di sonnambulismo spesso non si ricorda di questi episodi e, buona regola, e’ quella di non svegliare la persona mentre sta avendo un episodio di questo tipo, perché potrebbe spaventarsi molto o reagire, per paura, in maniera aggressiva nei confronti di chi l’ ha svegliata.

Salvo rari casi, le persone non compiono azioni pericolose per gli altri ma possono farsi male, cadendo per esempio, o non vedendo un pericolo.

L’unica cosa da fare in presenza di una persona che soffre di questo disturbo e’ eliminare gli oggetti pericolosi o taglienti dalla camera da letto, chiudere a chiave le porte e nel caso ci si renda conto che la persona sta vivendo un episodio di sonnambulismo riaccompagnarla dolcemente a letto senza svegliarla.

Il sonnambulismo e’ un disturbo benigno che di solito si risolve con il passare del tempo quindi non bisogna allarmarsi inutilmente.

In casi più gravi pero’ si può, sotto stretto consulto medico, optare per l’utilizzo di farmaci ansiolitici o di terapie alternative come i fiori di Bach, che possono essere adatti anche ai bambini.

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