Perché sognamo? Le risposte della scienza

Di: Elena F. - Aggiornato il: 05-11-2017 alle 10:46 am

Per secoli i sogni hanno affascinato studiosi e persone comuni. Tutti noi ci domandiamo se i sogni, le immagini, le sensazioni vissute durante il sonno abbiano un qualche significato, ci inviino messaggi o abbiano una specifica funzione.
Qual è il significato di un sogno che ci porta nuovamente davanti alla commissione dell’esame di maturità, che abbiamo magari sostenuto 20 anni prima o qual e’ il significato di un sogno apparentemente assurdo come essere inseguiti da un ratto gigante per le strade di Roma?
Non abbiamo una risposta, non chiedetecela!
Infatti molte sono le teorie a riguardo, molti gli studiosi che se ne sono occupati e il tema dei sogni è ancora assolutamente oggetto di dibattito e di curiosità.
La famosa opera di Sigmund Freud, L’interpretazione dei sogni che fu pubblicata per la prima volta nel 1899 sostiene che i sogni rivelano la natura psicologica delle persone, ne rivelano conflitti nascosti, desideri, paure anche se in forma nascosta, molto spesso bizzarra.
Successivamente un’elaborazione più elaborata degli studi di Freud ha portato a suggerire che i sogni aiutano le persone ad organizzare i pensieri e a consolidare e rafforzare la memoria a lungo termine.
Il progresso della tecnologia ha poi consentito di effettuare elettroencefalogrammi durante il sonno, ovvero di capire cosa accade al cervello durante il sonno a livello di impulsi magnetici e sono nate nuove teorie che sostengono che i sogni si verificano a causa di impulsi elettrici casuali generati durante la fase REM del sonno. I sogni sarebbero dunque il risultato del cervello di dare un senso ad una storia generata da ricordi random attivati dal cervello. Secondo questa teoria dunque i sogni non sarebbero particolarmente significativi ed è per questo che la maggior parte delle volte non ce li ricordiamo nemmeno.
E sembra che il fatto che ci ricordiamo o meno di un sogno al risveglio dipende da quanto vicino e’ stato rispetto al momento del risveglio. E comunque ci si puo’ allenare a ricordare i sogni, basta scriverli immediatamente dopo essersi svegliati.
Altre interpretazioni elaborate dagli psicologici evoluzionisti sostengono che i sogni abbiano uno scopo e ci aiutino ad affrontare la realta’. Ad esempio combattere in sogno contro una tigre ci aiutera’ nella vita di tutti i giorni a superare le difficolta’ quotidiane. Sognare ci aiuta a sopravvivere. E in effetti sembra che i sogni abbiano una funzione molto importante, basti pensare che i neonati ed i bambini che si trovano in fasi di apprendimento della loro vita molto intensi abbiano una fase REM di sonno molto piu’ lunga rispetto agli adulti.
La fase REM del sonno non e’ pero’ l’unica responsabile del consolidamento della memoria, studi effettuati dal Beth Israel Deaconess Medical Center, hanno permesso di scoprire che sia la fase REM che la fase non-REM del sonno svolgono un ruolo nella memoria. Per fare un esempio, la memoria REM si occupa di preservare il ricordo emotivo, mentre la non REM del ricordo spaziale, ovvero dove sono le cose.
Quindi anche se non sappiamo esattamente a cosa serva sognare, abbiamo tante informazioni che ci dicono che sognare e’ estremamente importante e su molti fronti.
E il fatto che anche gli animali sognino ci fa pensare che il sogno svolga un ruolo biologico fondamentale nella vita di ogni essere vivente.

Foto: polybazze /CC (BY)

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