La detrazione fiscale del materasso: ecco come ottenerla

Di: Elena F. - Aggiornato il: 05-11-2017 alle 10:51 am

Siete a conoscenza della possibilità di detrarre dalle tasse il costo del materasso appena acquistato?

Se non siete debitamente informati di questo importante vantaggio, di seguito troverete elencati i casi in cui la detrazione è prevista e con quali percentuali.

Detrazione fiscale per spesa sanitaria

È il caso del materasso anti decubito, il tipo di materasso prescritto per chi è costretto a trascorrere lunghi periodi a letto, e più precisamente come stabilisce la legge, “È un dispositivo medico che si utilizza per la prevenzione e / o terapia di lesioni cutanee del corpo a seguito di patologie che costringono i pazienti ad una lunga permanenza a letto in una posizioni di stasi obbligata” (1).

La condizione è, anche se non sarebbe necessario sottolinearlo, che lo stesso materasso presenti le chiare caratteristiche anti decubito, atte quindi a garantirne la fruibilità nei soggetti a mobilità ridotta.

Per ottenere la detrazione fiscale il richiedente deve produrre

  • una prescrizione del medico curante o dello specialista che lo segue su carta intesta che attesti la necessità del soggetto a rivolgersi verso questo presidio
  • Una fattura intesta al soggetto che si avvarrà della detrazione, o lo scontrino fiscale conosciuto come fattura parlante, con indicato il codice ISO 9999.03.33.06.006 del prodotto acquistato
  • un’ autocertificazione in cui sia evidenziato lo stato di necessità che ha costretto il soggetto all’ acquisto di un materasso per uso terapeutico. In questo caso il dichiarante si assume ogni responsabilità per la dichiarazione in essere, si raccomanda di non produrre dichiarazioni non consone per evitare spiacevoli conseguenze

I materassi con le specifiche anti decubito sono classificati Dispositivo Medico di Classe 1 in conformità degli standard europei previsti, sono stati studiati e progettati per ridistribuire la pressione del corpo sulla superficie d’ appoggio e possiedono le seguenti caratteristiche:

  • Riducono la pressione di contatto
  • Riducono sensibilmente le forze d’ attrito e di stiramento
  • Favoriscono la dispersione del calore e dell’ umidità
  • Consentono una adeguata postura corretta

La normativa in questo caso fissa in 10.000 E annui la spesa massima che è possibile portare a detrazione, con una percentuale del 19 %, con esclusione della franchigia annua pari a 129,11 E . (2)

Detrazione fiscale nel bonus mobili

in questo caso si applica la normativa prevista nel bonus mobili: il materasso rientra nelle spese per arredare la propria casa e non deve essere obbligatoriamente né ortopedico né terapeutico.

É un provvedimento a beneficio di chi ristruttura casa e, come stabilisce la legge “sarà possibile detrarre il 50 % dei mobili acquistati ( materassi inclusi ), fino ad un massimale di 10.000 E, finalizzati all’ arredo di immobili in oggetto di ristrutturazione“. Tale detrazione avverrà in 10 anni; se la somma delle spese sostenute è superiore si considera sempre come importo massimo di 10.000 E.

Detrazione estesa anche alle giovani coppie con i seguenti requisiti: essere acquirenti nell’ anno in corso di un immobile destinato ad abitazione principale, l’età inferiore a 35 anni per almeno una persona delle coppia. Tali requisiti sono richiesti per l’ anno in cui si chiede la detrazione.

Il tetto di spesa detraibile in questo secondo caso è pari a 16.000 E sempre in un arco di tempo di 10 anni.

Per ulteriori e dettagliate informazioni sul come fruire della detrazione fiscale nel bonus mobili vi rimandiamo a questi indirizzi, dove troverete elencata tutti la documentazione necessaria e l’ iter da seguire:

1 Dlgs 46 / 97

2 Direttiva Europea 93/42/CEE

3 Agenzia delle Entrate, Circ. N. 29 / E 2013

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