Insonnia – Cause e rimedi

Di: Elena F. - Aggiornato il: 07-11-2017 alle 2:25 pm

Non so voi, ma per me non c’è cosa più frustrante di una notte passata a girarmi e rigirarmi nel letto senza riuscire a prendere sonno. Poi, quando alle due, tre del mattino il sonno non arriva finisco inevitabilmente con l’irritarmi al pensiero delle poche ore che ho ancora a disposizione prima che suoni la sveglia. Tali pensieri di certo non mi aiutano a risolvere il problema dell’insonnia, piuttosto lo alimentano.

Sembrerebbe tuttavia che io non sia l’unico a soffrire di episodici disturbi di insonnia. Secondo uno studio condotto dal dottor Dollander della Université Nancy 2, negli Stati Uniti la popolazione adulta che soffre di problemi di sonno nell’arco di un anno oscilla tra il 30 ed il 40 percento.

Pur non avendo dati altrettanto aggiornati riferiti alla popolazione italiana, vedo dalle statistiche di utilizzo di Materassi.pro che ci sono molti lettori che leggono questo blog tra le 2:00 e 4:00 del mattino e non credo che si tratti solo di turnisti!

Insonnia – Tipi

Esistono diversi tipi di insonnia che possono essere classificati in base a: durata, gravità e periodo temporale.

Durata

In base alla durata dei sintomi l’insonnia può essere classificata come transiente, acuta o cronica.

  • l’insonnia transiente dura meno di una settimana, e può essere causata da altri disordini, cambi di ambiente, depressione o stress. Le sue conseguenze – sonnolenza e ridotte abilità psicomotorie – sono simili a quella della semplice privazione del sonno;
  • l’insonnia acuta è l’impossibilità dormire in modo soddisfacente per meno di un mese;
  • l’insonnia cronica dura più di un mese, e può essere disordine primario o causato da altre patologie. I suoi effetti dipendono dalle cause che la inducono, e possono includere affaticamento muscolare, allucinazioni, affaticamento mentale e doppia visione.

Tra le forme acute, ci può essere l’insonnia occasionala, legata a situazioni contingenti specifiche (performance scolastica, colloquio di lavoro, trasloco, ecc.) e l’insonnia transitoria come quella stagionale. Tra le forme croniche si distingue l’insonnia persistente e quella recidivante.

Gravità

Fermo restando che ogni paziente ha un proprio fabbisogno di sonno, stabilito dall’ipnotipo (breve o lungo dormitore), la gravità dell’insonnia dipende dal numero di notti insonni per settimana. L’insonnia è grave quando è presente per almeno tre notti alla settimana e per almeno un mese.

Periodo temporale

Riferita al periodo temporale di comparsa nel corso della notte, è possibile distinguere tre tipi di insonnia:

  • Insonnia “iniziale”, quando si ha difficoltà di addormentamento. L’insonne si agita nel letto, rigirandosi alla ricerca di una posizione ottimale che concili il sonno, oppure si alza, accende la luce, gira per casa, beve qualcosa, si dedica alla lettura ed a ogni altro espediente che possa aiutarlo a dormire, ma senza successo, fino a quando non cade addormentato solo alle prime luci dell’alba;
  • Insonnia “centrale”, quando il sonno è frammentato. In certi soggetti il sonno rimane leggero per tutta la notte, intervallato da frequenti e brevi risvegli, talvolta in seguito a incubi. In genere, i soggetti che presentano questo tipo di insonnia, riferiscono al proprio medico di non poter chiudere occhio tutta la notte: in realtà, essi dormono solo male. Altre volte invece il soggetto si sveglia una o più volte durante la notte rimanendo sveglio per un periodo discretamente lungo, ma tali periodi di veglia sono intervallati da fasi di sonno normali.
  • Insonnia “terminale”, caratterizzata da un risveglio spontaneo precoce verso mattina dei soggetti che ne sono affetti i quali non sono capaci di riaddormentarsi

Insonnia – Sintomi

insonniaL’insonnia è definita come l’incapacità di dormire quando il nostro corpo ne ha effettivamente bisogno. Si può manifestare attraverso la difficoltà a prendere sonno, continui risvegli notturni, risvegli anticipati, sonnolenza nelle ore diurne, irritabilità, difficoltà a concentrarsi.

Come accennato sopra, l’insonnia può essere acuta, ed in tal caso è limitata ad una o più notti, o cronica. Individuare e combattere le cause dell’insonnia nelle sue fasi iniziali è fondamentale. Non bisogna mai lasciare un fenomeno acuto trasformarsi in uno cronico!

Insonnia – Cause

L’insonnia, che tra i vari problemi del sonno è quello più comune, è più frequente nelle donne che negli uomini. Le cause più comuni l’accompagnano sono:

  • Lo stress. Le preoccupazioni per il lavoro, la scuola, la salute o la famiglia finiscono inevitabilmente con il mantenere la mente attiva durante la notte, rendendo difficile il sonno. Eventi di vita stressanti – come la morte o la malattia di una persona cara, il divorzio, o una perdita di posti di lavoro – possono causare o aggravare il problema dell’insonnia.
  • L’ ansia. Ansie di tutti i giorni così come più gravi disturbi d’ansia, come il disturbo da stress post-traumatico, possono pregiudicare il vostro addormentamento. Preoccuparsi di essere in grado di andare a dormire può rendere più difficile addormentarsi.
  • La depressione. L’insonnia si verifica spesso con altri disturbi di salute mentale quali la depressione.
  • Condizioni mediche. Se si è affetti da dolori cronici, difficoltà respiratorie o una necessità di urinare frequentemente questi potrebbero essere la causa dell’insonnia. Esempi di condizioni legate insonnia includono l’artrite, il cancro, l’insufficienza cardiaca, la polmonite, il riflusso gastrico, la tiroide iperattiva, il morbo di Parkinson e il morbo di Alzheimer.
  • Variazione nel vostro ambiente di lavoro.Viaggiare o lavorare un turno in ritardo o in anticipo può compromettere i ritmi circadiani del corpo, rendendo difficile il sonno. I vostri ritmi circadiani agiscono come un orologio interno, che regola aspetti quali il ciclo sonno-veglia, il metabolismo e la temperatura corporea.
  • Povere abitudini di sonno. In questa categoria rientrano: ritmi irregolari del ciclo sonno-veglia, attività stimolanti prima di dormire (come lavorare o stare di fronte al monitor del pc) un materasso scomodo (leggi il nostro articolo: 7 buoni motivi per cambiare materasso) o l’utilizzo del letto per attività diverse da quelle per cui è concepito.
  • Farmaci. Molti farmaci con prescrizione possono interferire con il sonno, tra cui alcuni antidepressivi, farmaci per la pressione, farmaci per le allergie, stimolanti (come il Ritalin), e farmaci per il controllo del colesterolo. Occhio anche ad alcuni farmaci antidolorifici, decongestionanti o dimagranti che contengono caffeina e altri stimolanti.
  • Caffeina, nicotina e alcool. Caffè, tè, cola e altre bevande contenenti caffeina sono stimolanti noti a tutti noi. Bere il caffè nel tardo pomeriggio o di sera può interferire con il sonno. Anche la nicotina è un altro stimolante che può causare insonnia. L’alcol è un sedativo che può aiutare a addormentarsi, ma impedisce stadi più profondi del sonno e spesso è la causa di risvegli cuore della notte.
  • Mangiare troppo tardi la sera. Avere uno spuntino leggero prima di coricarsi è OK, ma mangiare troppo può rendere difficile prendere sonno. Le persone che soffrono di problemi di stomaco o problemi di riflusso gastrico devo stare particolarmente attenti a quest’ultimo aspetto.

Fonti:

Etiology of adult insomnia. Dollander, M. Groupe de Recherche en Psychologie de la Sante, Laboratoire de Psychologie. Encephale, 2002.

Mayo Clinic

Immagine: Flickr (Rachel Sian, JessicaRabbit’s Flickr)

 

One Response

  1. sessuologo clinico 30 novembre 2014

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