Il coprimaterasso antiacaro

Di: Elena F. - Aggiornato il: 22-10-2017 alle 12:07 pm

Prima di parlare del coprimaterasso antiacaro è bene partire dalla fonte dei vostri problemi, ovvero gli acari.

Che cosa sono gli acari? Gli acari della polvere sono dei parassiti microscopici appartenenti alla famiglia degli Aracnidi, costituiscono la maggior parte della polvere e vivono un po’ ovunque ma prevalentemente in materassi, divani e tessuti. Si nutrono delle particelle di pelle morta che si staccano dal nostro corpo quindi ne troviamo a milioni nei materassi, dove trascorriamo in media otto ore al giorno. Le particelle allergizzanti sono gli escrementi degli acari che, liberandosi nell’aria, vengono inalati e possono provocare allergie respiratorie (congestione nasale, tosse, prurito alle vie respiratorie), occhi gonfi e dermatiti.

E’ possibile debellare gli acari?

Eliminare completamente gli acari non è possibile ma, adottando alcuni accorgimenti – quali l’utilizzo di un coprimaterasso antiacaro – si può diminuirne il numero e quindi l’impatto che questi hanno sulla nostra salute. Innanzitutto dobbiamo tenere presente che gli acari proliferano maggiormente in ambienti umidi quindi sarà molto utile ridurre il tasso di umidità negli ambienti in cui viviamo aerando i locali, preferibilmente durante le ore serali quando l’aria è più fresca e utilizzare anche un de-umidificatore per portare l’umidità sotto il 55%, la soglia sotto la quale gli acari non si riproducono. Le stanze dovranno essere sempre molto pulite, gli acari si annidano nella polvere!

Gli acari in la camera da letto e l’utilizzo del coprimaterasso antiacaro

Per quanto riguarda specificatamente la stanza da letto, bisognerà agire su più fronti, vediamoli:

  • arieggiare la stanza giornalmente almeno per mezz’ora, non rifacendo subito il letto, in questo modo l’umidità assorbita dal materasso e dalle lenzuola durante la notte avrà tempo per evaporare;
  • esporre all’aria durante giornate asciutte anche cuscini, materassi, peluche, ancora meglio se al sole, che contribuirà ad asciugare l’umidità nei tessuti e ad igenizzare i tessuti. Il materasso dovrà quindi essere maneggevole e dotato di maniglie per poterlo spostare. L’ideale sarebbe esporlo all’aria per qualche ora una volta ogni 15 giorni, se questo non fosse possibile bisognerà passarvi sopra l’aspirapolvere settimanalmente per aspirare polvere, acari ed escrementi degli acari. Il filtro dell’aspirapolvere deve essere pulito o sostituito con regolarità, consigliamo filtri di tipo Hepa, che permettono di aspirare anche particelle molto sottili;
  • sostituire le lenzuola settimanalmente e lavarle ad una temperatura di almeno 60° centigradi, temperature inferiori non uccidono gli acari;
  • lavare frequentemente peluche e tende di stoffa. Se non potete lavare i peluche potete metterli in congelatore dentro un sacchetto di plastica e lasciarveli per 24 ore, in questo modo ucciderete gli acari. Piumoni o coperte dovranno essere lavati in lavatrice, la pulizia a secco non è altrettanto efficace contro gli acari;
  • sconsigliamo l’utilizzo di pulitori a vapore sul materasso, l’umido penetra in profondità ed è difficile farlo asciugare;
  • quando si pulisce la casa, le finestre devono essere aperte e, se a fare le pulizie è la persona allergica, dovrebbe indossare una mascherina che filtri la polvere;
  • per pulire i mobili è preferibile usare un panno umido o antistatico per non alzare la polvere;
  • se l’allergia è molto forte, dovrete eliminare tutto ciò che trattiene la polvere, ovvero moquette, tappeti, tende in stoffa, divani e poltrone in tessuto, soprammobili, lampade in stoffa, librerie aperte, mobilio imbottito, pelo animale, piante;
  • il materasso deve trovarsi ad almeno 25 cm da terra;
  • usare federe e coprimaterasso antiacaro: l’utilizzo di questo tipo di federe per rivestire materasso, cuscini e copri piumino è senz’altro un valido aiuto per chi soffre di allergie. Esse aiutano a diminuire l’insediamento degli acari e sono fatte in modo da favorire la dispersione dell’umidità corporea garantendo una minore esposizione agli allergeni. Ricordiamoci che il comprimaterasso antiacaro e le federe vanno comunque lavate ad una temperatura di almeno 60° centigradi, quando le acquistiamo dobbiamo quindi verificare che siano lavabili ad alte temperature. Prima di togliere coprimaterasso antiacaro e federe per lavarle è consigliabile aspirarle con l’aspirapolvere, in modo da non far passare gli eventuali acari dalle federe al materasso o ai cuscini nel momento in cui le sfiliamo. Sono da preferire le federe a forma di sacco, o con strisce in tessuto adesivo e impermeabile, a quelle con cerniere, perché le cerniere rappresentano una via di ingresso agli acari. Le federe antiallergiche devono rivestire ogni parte del letto e anche altri eventuali letti presenti nella stanza.

Il coprimaterasso antiacaro

Spray antiacaro ed altri prodotti per la pulizia e la disinfezione del materasso

Per quanto riguarda i prodotti da utilizzare per rallentare la proliferazione degli acari o per eliminare quelli già presenti, ai comuni insetticidi chimici, che possono essere dannosi anche per l’uomo, noi preferiamo consigliarvi degli efficaci rimedi naturali. Vediamoli:

  • bicarbonato di sodio: è un prodotto naturale utile a contrastare lo sviluppo dei parassiti, fra i quali gli acari della polvere e alcune muffe, è atossico e non irrita la cute. Lo possiamo utilizzare spargendone un leggero strato su tutta la superficie del materasso, lasciandolo in posa per un paio d’ore e aspirandolo poi con l’aspirapolvere. In questo modo elimineremo la gran parte degli acari. Eventuali tracce di bicarbonato che dovessero rimanere nei tessuti ridurranno la proliferazione degli acari fino alla pulizia successiva. Lo stesso procedimento può essere utilizzato su tappeti, divani e moquette. Potete utilizzare il bicarbonato anche per contrastare lo sviluppo di acari su federe e lenzuola: immergete la biancheria in una soluzione di acqua e bicarbonato e lasciatela asciugare senza risciacquarla. La cristallizzazione delle particelle di bicarbonato sui tessuti formerà una barriera che ridurrà di oltre l’80% la proliferazione degli acari sui tessuti;
  • olio di neem, olio di tea tree e olio di eucalipto: sono oli con proprietà antivirali, antibatteriche, antiparassitarie, antisettiche e antifungine; hanno un odore pungente e particolare, prima di utilizzarli assicuratevi che il loro odore non dia fastidio a voi o alla persona che dorme con voi. Potete usarli in due modi: versarne alcune gocce su un panno umido e passarlo sul materasso oppure mettere alcune gocce in un nebulizzatore, aggiungere dell’acqua e spruzzarla su tutta la superficie del materasso. In entrambi i casi il materasso va poi lasciato arieggiare ed asciugare bene. L’utilizzo di uno di questo oli fungerà da repellente contro gli acari. Ripetere il trattamento ogni due settimane;
  • spray anticaro: si trovano in commercio acaricidi non tossici per l’uomo; essi uccidono gli acari e ne contrastano il ritorno. Il loro utilizzo va comunque associato a una buona aerazione e a un’accurata pulizia della stanza e della biancheria da letto.

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